Test eroina
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Quando si cerca di aiutare un tossicodipendente spesso ci si scontra con un mare di menzogne. Un eroinomane che ha mentito per diverso tempo per coprire la sua condizione mente in modo quasi automatico. Nella sezione S.O.S. familiari ci sono informazioni utilissime che possono aiutarti.
La tendenza del tossicodipendente, spesso, è quella di sminuire e negare il suo coinvolgimento nelle droghe. Frasi come "smetto quando voglio", "io non sono un tossicodipendente", "lo fanno tutti", "siete voi che avete qualcosa che non va" sono all'ordine del giorno. Il tossicodipendente nega perchè crede che rivelare la verità sulla sua condizione potrebbe ritorcersi contro di lui. A volte la difficoltà nell'aprirsi ai familiari sta proprio nella paura di far soffrire, deludere e portare il problema a loro. Altre volte l'eroinomane nega perchè sa che dicendo la verità verrà controllato assiduamente od andrà incontro a serie restrizioni della sua libertà, da parte della famiglia. Tutto ciò imprigiona ancora di più l'individuo che oltre ad avere il problema dell'eroina è anche impossibilitato a chiedere aiuto.
Il primo passo per aiutare un eroinomane ed uscire dalle droghe è fargli ammettere la verità circa la sua condizione reale.
In extremis sono disponibili in farmacia dei test istantanei per rivelare tracce di eroina nelle urine. I test eroina permettono, con estrema precisione, di rivelare l'uso di eroina nelle 72 ore precedenti.
Il rifiuto di sottoporsi al test usando come scusa il diritto alla privacy è, di per sè, un'ammissione di colpevolezza. Una persona pulita che non ha niente da nascondere non perderebbe l'occasione di dimostrare la sua innocenza e di tranquillizzare i familiari preoccupati inutilmente.

