Come trattare un figlio tossicodipendente

La famiglia deve esprimere preoccupazione e sicuramente non simpatizzare con il tossicodipendente. La simpatia è una forma di accordo e potrebbe essere interpretata come un tentativo di giustificare la dipendenza. Ci vuole un mix di forza ed amore per approcciare a questo tipo di problema. Il nostro aiuto può essere fondamentale per capire come trattare un figlio tossicodipendente e far sì che lui ne esca.

Programma di recupero da eroina | Comunità Narconon Astore
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come trattare un figlio tossicodipendente

In che modo parlare ad un figlio tossicodipendente?

Il tono dovrebbe esprimere preoccupazione. L’intenzione dovrebbe essere chiara e costante: “Ti amiamo. Ti abbiamo sempre amato. Non smetteremo di amarti. Ma non siamo disposti a guardarti mentre ti uccidi con le droghe”. Questo approccio è importantissimo se si vuole sapere come trattare un figlio tossicodipendente.

Senza rabbia o paura il tossicodipendente dovrebbe capire che tutti presenti conoscono la situazione e che sono fermamente convinti che lui necessiti di una riabilitazione. Non fatevi sviare da problemi familiari o problemi della vita di cui lui potrebbe parlarvi. Questo è un tentativo di farvi togliere l’attenzione dall’unica cosa veramente importante: il tossicodipendente ha un problema e ha bisogno di aiuto per risolverlo.

Il comportamento dei familiari è decisivo

La preparazione dei familiari in questo momento fa la differenza.
A volte è difficile essere duri e decisi. Non dimenticatevi però che il vostro comportamento, ora, è decisivo per la sua vita.

Qual’è il momento giusto per intervenire?

Il momento giusto non ha a che fare con la routine dei familiari ma con quello che sta succedendo nella vita del ragazzo.

Il momento ottimo è quello che segue un evento importante. Con questo intendiamo un arresto da parte delle forze dell’ordine, un guaio combinato ad un familiare (furto, bugia, truffa) per il quale il ragazzo mostra rimorso o senso di colpa. Un altro potrebbe essere quando l’eroinomane è stato lasciato dal coniuge, un altro ancora un’overdose.

Come trattare un figlio tossicodipendente: saper cogliere l’attimo

Naturalmente non si vuole rischiare e non è il caso di rimandare in eterno. Semplicemente dopo un evento di questo tipo un intervento potrebbe avere più possibilità di riuscita. Dopo questi episodi l’eroinomane è giù e ha la sensazione che il suo mondo stia volgendo a termine.

Occorre battere il ferro quando è caldo. Aspettare o perdere tempo non paga mai e mette a repentaglio la vita della persona cara.

Come pianificare un intervento di successo

Anche in assenza di queste situazioni l’intervento può avere successo, soprattutto se la famiglia è vicina al ragazzo e conosce bene le sue abitudini. La vita di un drogato fa continuamente alti e bassi e l’unico modo che lui ha per evitare le sue responsabilità è di negare e nascondere la verità a chi gli vuole bene.

Il momento giusto è soprattutto quando la persona è più lucida. Nel caso dell’eroina sarebbe buone intervenire quando la persona inizia a sperimentare i primi sintomi di astinenza e non quando è completamente alterato.

La presenza degli operatori

In ogni caso è fondamentale intervenire il prima possibile, proprio per evitare rischi inutili.
Le opportunità possono essere frequenti, chiama un operatore al numero 800 18 94 33 per pianificare un intervento prima possibile. La presenza degli operatori è fondamentale e fa sempre la differenza. Gli operatori hanno una grande preparazione e sanno come far superare al tossicodipendente tutte le barriere, i tentativi di sminuire, gli stops, i “ce la faccio da solo” e altri innumerevoli motivi per cui rimandare, tutte circostanze che senza una preparazione adeguata farebbero fallire l’intervento.

Una soluzione alla dipendenza da eroina

Fortunatamente oggi una soluzione efficace esiste.
Il programma Narconon, dal 1966 restituisce la libertà dalla dipendenza di eroina, alcool, cocaina e altre droghe, tramite una riabilitazione efficace e funzionale. Riabilitare vuol dire restituire le abilità. Per tornare a vivere senza droghe bisogna essere in grado di affrontare e saper risolvere i problemi di tutti i giorni. Bisogna essere in grado di comunicare. Occorre avere autocontrollo, usare autodisciplina e adottare dei saldi principi e valori personali. Il programma Narconon nasce proprio per permettere a chi ha abusato di droghe e alcool di tornare alla propria vita libero dalla dipendenza, più capace, più determinato ed entusiasta. Con un percorso graduale il tossicodipendente ritrova una condizione fisica ottimale e rivitalizza quei valori e quelle abilità indispensabili per vivere una vita felice senza droghe.

Per uscire dalle droghe occorre AGIRE. Il primo passo è semplice e puoi farlo subito: Chiama!
Associazione Narconon Astore Onlus

Comunità di recupero dall'eroina

Per risolvere una dipendenza da eroina occorre un ambiente sano e lontano dalle tentazioni. Immersa in un Parco Naturale Protetto, la Comunità di Recupero da eroina Narconon Astore è un luogo ideale per ritornare alla vita stabilmente liberi dalla dipendenza. Richiedi tutte le informazioni necessarie al Numero Verde, sarà nostra premura ascoltarti ed indirizzarti nel migliore dei modi.

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