Come rivolgersi a lui/lei?
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Il tono dovrebbe esprimere preoccupazione. L'intenzione dovrebbe essere chiara e costante.
"Ti amiamo. Ti abbiamo sempre amato. Non smetteremo di amarti. Ma non siamo disposti a guardarti mentre ti uccidi con le droghe"
La famiglia deve esprimere preoccupazione e sicuramente non simpatizzare con il tossicodipendente. La simpatia è una forma di accordo e potrebbe essere interpretata come un tentativo di giustificare la dipendenza.
Senza rabbia o paura il tossicodipendente dovrebbe capire che tutti presenti conoscono la situazione e che sono fermamente convinti che lui necessiti di una riabilitazione. Non fatevi sviare da problemi familiari o problemi della vita di cui lui potrebbe parlarvi. Questo è un tentativo di farvi togliere l'attenzione dall'unica cosa veramente importante: il tossicodipendente ha un problema e ha bisogno di aiuto per risolverlo.
La preparazione dei familiari in questo momento fa la differenza.
A volte è difficile essere duri e decisi. Non dimenticatevi però che il vostro comportamento, ora, è decisivo per la sua vita.
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